allergia a cani e gatti

Allergia a cani e gatti: cause, sintomi e rimedi

Soffrire di allergia a cani e gatti non è così raro. In Europa, si stima che 1 persona su 4 sia allergica al cane o al gatto.  
Che fare se siamo soggetti allergici?

In questo articolo vedremo qual è la vera causa delle allergie e quali possono essere i rimedi. 

di cosa parleremo

Su questo tema si è scritto molto ed è facile trovare diverse opinioni a volte anche discordanti tra di loro. Nell’affrontare questo argomento mi sono basata su uno studio condotto dall’Associazione Centro studi Allergie che si fonda su contenuti medico-scientifici di medici specialisti in Allergologia e Immunologia clinica.

Perché è un tema così sentito? Sicuramente diventa rilevante anche per le proporzioni che la presenza di animali domestici assume nelle nostre case.

Da quanto emerge dal rapporto di Eurispes del 2019 l’Italia si conferma un Paese pet-friendly. Risultano in aumento rispetto al 2018 le famiglie che decidono di adottare almeno un animale domestico arrivando a oltre il 33%. Stiamo parlando di più di 60 milioni di animali in base a quanto riportato nell’ultimo rapporto di Assalco del 2020 con una presenza di gatti di 7,3 milioni di esemplari e di circa 7 milioni di cani.
Vuol dire quindi che la loro presenza nelle nostre case riveste una rilevanza sociale notevole.

Ciò che fa pensare però è la percentuale di soggetti che manifestano allergie agli animali domestici che varia dal 10 al 20% a livello mondiale e solo in Europa rappresenta circa il 25% della popolazione.

Cosa determina l’allergia a cani e gatti

L’allergia è una reazione del sistema immunitario verso un allergene, una sostanza che di per sé è innocua ma che in alcune persone più sensibili, genera infiammazioni a carico di alcuni organi.

Nel caso di allergia a cani e gatti, le persone “sensibilizzate” reagiscono agli allergeni dispersi nell’ambiente dagli animali. Siccome si tratta di particelle volatili, una volta inalati nell’organismo scatenano reazioni su mucose nasali, occhi, bronchi e a volte anche la pelle.

Ciò che determina l’allergia sono in realtà due fattori:
– da una parte la predisposizione genetica
– dall’altra l’esposizione all’animale.

Questo spiega perché non tutti manifestano una allergia e non tutti con lo stesso grado di sensibilità.

allergia pelo gatto

Le cause dell’allergia a cani e gatti

Uno dei luoghi comuni è quello di pensare che sia il pelo degli animali la causa scatenante. In realtà non è così.

Gli allergeni di cui parlavamo prima sono contenuti nella saliva, nella pelle e nelle secrezioni delle ghiandole sebacee. Essendo volatili, si depositano su tutte le superfici e sui tessuti e possono permanere anche per diverso tempo. Il pelo degli animali in realtà è solo uno dei veicoli che facilitano la dispersione. Ecco perché si pensa che ne sia la causa.

Nel caso del gatto, a scatenare principalmente la reazione allergica è l’allergene Fel D1. Siccome i gatti hanno la tipica abitudine di autopulirsi leccando il proprio pelo, questo gesto non fa altro che facilitare la diffusione di questa sostanza nell’ambiente.

Questa molecola è tra l’altro particolarmente persistente al punto da resistere anche per diversi mesi su vestiti e tessuti. È per questo che può trovarsi anche su abiti di persone che non possiedono gatti ma sono a contatto con persone che ne hanno uno.

Nel caso del cane invece gli allergeni sono diversi ma non completamente identificati anche se tra questi il più conosciuto e il più diffuso è l’allergene Can F1 secreto dalle ghiandole della lingua.
Si diffonde allo stesso modo degli allergeni del gatto ma con una minore intensità. Questo perché le proteine del cane responsabili di allergia sono meno persistenti di quelle del gatto e la reazione richiede un tempo maggiore di esposizione.
Ecco perché si parla più spesso di allergia al gatto rispetto a quella del cane.

Sintomi e diagnosi

Come dicevamo sono intaccate soprattutto le mucose e l’apparato respiratorio. E tra i sintomi di allergia a cani e gatti possono esserci:

  • lacrimazione eccessiva degli occhi
  • starnuti
  • raffreddore allergico
  • tosse
  • difficoltà a respirare
  • prurito al naso e alla gola
  • in alcuni casi orticaria e dermatiti.

Nei soggetti asmatici può addirittura portare a crisi asmatiche e quindi influire anche in modo pesante sul proprio stato di salute.

allergie al cane

Purtroppo non ci sono sistemi per prevenire l’allergia a cani e gatti perché come abbiamo visto c’è una predisposizione genetica.

Però è possibile diagnosticarla preventivamente. Quindi se sei intenzionato ad adottare una animale domestico puoi fare due cose:

  • sottoporti a test allergia cutanei in cui la pelle viene messa a contatto con una piccola quantità di allergene per verificare la reazione allergica. Ne esistono di più tipologie ognuna delle quali raggiunge livelli di diagnosi più o meno approfondite. La scelta di fare un test piuttosto che un altro è bene farlo decidere a un medico o un allergologo.
  • fare delle prove prima dell’adozione per capire se si è soggetti ad allergia oppure no, magari passando un po’ tempo con l’animale che intendiamo adottare e capire se abbiamo reazioni.

D’altra parte però, la manifestazione dei sintomi di un’allergia può avvenire anche con il tempo perché oltre alla predisposizione, tra i fattori che determinano l’allergia a cani e gatti c’è il livello di esposizione. Ciò vuol dire che potrebbe manifestarsi anche successivamente all’adozione.

Tra i trattamenti sintomatici che un medico può prescrivere in caso di allergia agli animali domestici, ci sono le terapie farmacologiche con l’uso di antistaminici o farmaci cortisonici.  Sempre sotto controllo medico, è possibile ricorrere inoltre a vaccini antiallergici o trattamenti di immunoterapia, per desensibilizzare verso uno specifico allergene. 

Per limitare quanto più possibile la manifestazione dei sintomi, si possono prendere degli accorgimenti in casa:

  • mantenere puliti gli ambienti, visto che il pelo è il principale veicolo dell’allergene, evitando l’accumulo di polvere e quindi di residui di pelo su mobili e pavimenti;
  • arieggiare maggiormente la casa;
  • evitare che il gatto o il cane stia nella stanza da letto, in modo da lasciarla più protetta;
  • lavarsi accuratamente le mani ogni volta che si tocca l’animale;
  • eliminare tappeti o moquette che potrebbero trattenere pelo e residui di saliva.

Certo è che se tutti questi rimedi non sono sufficienti per far fronte all’allergia oppure non ve la sentite di sottoporvi a terapie farmacologiche, l’ultima soluzione è quella più drastica: rinunciare all’adozione di un gatto o di un cane. È una scelta drastica, soprattutto se solo dopo l’adozione scoprite di essere allergici.

La salute personale però è più importante, e talvolta saper rinunciare è la scelta più consapevole.

Gatti anallergici

Probabilmente avrai sentito parlare di gatti anallergici. Non esistono cani o gatti anallergici? La risposta è NO.
Perché tutti i gatti e i cani producono allergeni. Ciò che potrebbe cambiare è la quantità di allergeni prodotti da una razza rispetto ad un’altra e la sensibilità che una persona potrebbe manifestare verso un’animale o verso un altro.

Ad esempio tra i gatti, le razze che producono una minore quantità di allergene Fel D1 sono:

  • Il gatto siberiano
  • Il Norvegese foreste
  • Il Bengala
  • Il Balinese.

Tutti gatti a pelo folto e lungo, a dimostrare che non è il pelo a causare le reazioni allergiche ma proprio la sostanza prodotta dalle sue ghiandole.

I gatti senza pelo, come ad esempio il Devon Rex o lo Sphynx, vengono spesso consigliati a chi soffre di allergie ai gatti anche se c’è un po’ di discordanza sulla quantità di allergene prodotta. Ciò che si può dire è che essendo senza pelo la dispersione della proteina è minore.

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