animali domestici da tenere in casa

Animali domestici da tenere in casa: cosa devi sapere

Avete deciso di adottare un animale domestico? Allora ci sono alcuni aspetti pratici che dovrete considerare prima di accoglierlo in casa. Vediamo quali sono.

di cosa parleremo

Prima di prendere animali domestici da tenere in casa, ci sono due cose fondamentali da considerare:

  • il proprio stile di vita
  • le esigenze dell’animale.

Sono due aspetti che vanno di pari passo perché quando un animale arriva in casa entra a far parte a tutti gli effetti della famiglia. Un animale è qualcuno da amare, da rispettare, da comprendere, da accettare in tutte le sue diversità.
Vedere il proprio animale domestico come “qualcuno” e non come “qualcosa” gli assegna un’identità.

È un concetto molto importante che cambia il nostro approccio verso di loro.

Quando si decide di prendere un animale domestico, ci sono almeno tre fattori principali da tenere presente:

  • il tempo
  • lo spazio
  • il costo di mantenimento.

In questo articolo troverai utili consigli per adottare animali domestici da tenere in casa come un cane o un gatto in modo consapevole.

Hai tempo per un cucciolo?

Tempo per cosa? Sia cani che gatti hanno bisogno di cure e attenzioni che vanno oltre i fabbisogni fisiologici primari come cibo, acqua e riparo. Stiamo parlando di fabbisogni relazionali.

Eh sì, parliamo proprio di relazione. Un termine che sottintende un rapporto con un altro individuo e non con un oggetto.

Prendiamo ad esempio il cane.

Il cane è un animale sociale e il suo sviluppo biologico e intellettivo è sostenuto anche attraverso un processo comunicativo di tipo relazionale.
L’etologa Federica Perrone, nel suo libro “Un’etologa in famiglia. Genitori, figli e parenti scomodi nel regno animale”, scrive:

“Quando il cane entra a far parte di una famiglia umana sviluppa con il proprietario un legame reciproco come quello che si crea tra il genitore e il bambino. Un legame di attaccamento molto simile, sia dal punto di vista ormonale che comportamentale. Uno studio abbastanza recente ha mostrato come guardarsi negli occhi provochi, sia nel cane che nel suo proprietario, l’aumento della secrezione di ossitocina, l’ormone dell’amore.”

Interessante notare come la socialità del cane è a tutti gli effetti la sua dimensione di vita e cioè il luogo di realizzazione.
Il cane cerca continuamente delle relazioni, ha bisogno del gruppo per sentirsi.

Quando viene adottato, la famiglia diventa il suo gruppo, in cui vuole dare un contributo attivo. Il cane non sta semplicemente con noi, ma opera con noi.

Tutto questo sottintende che per instaurare un rapporto con il cane ci sia bisogno di tempo per costruirlo quotidianamente: il cane ha bisogno di fare delle attività insieme a noi.

passeggiata col caneTempo per l’educazione del cane, per il gioco ma anche per le passeggiate quotidiane.

Queste passeggiate non servono solo alle sue esigenze fisiologiche ma sono un ottimo modo per socializzare con altri cani e un’occasione di gioco. Gioco attraverso cui impara, scarica le energie e soddisfa il suo bisogno di realizzazione.

Lo sapevi che anche i cani soffrono di frustrazione da mancanza di inattività?

Se ci pensiamo bene, anche noi se siamo costretti a un prolungato tempo di inattività ne risentiamo molto a livello di umore. Una cosa simile può succedere a un cane se non ha la possibilità di sfogare la propria energia, specialmente se è un cane giovane.

Dunque se stai tante ore fuori casa, oppure viaggi per lavoro e il tempo a disposizione è davvero limitato, meglio capire in che modo puoi gestire la sua presenza nella tua famiglia, senza che ne risenta.

Che dire invece del gatto?

Si pensa sempre che il gatto abbia meno esigenze relazionali del cane perché per natura è più indipendente.
Nel gatto, la relazione sociale è prettamente conviviale e distraente. Il gatto instaura un legame stretto e affiliativo basato sulla piena individualità e sul rispetto degli spazi di libertà. Ma è proprio vero che ha meno bisogno delle nostre attenzioni?

Lo abbiamo chiesto a Elisa Bertoldi, founder di Miciogatto.it

Ascolta l’intervista nella puntata 2

 

Adottare in modo consapevole un animale domestico, che sia un cane o un gatto, vuol dire dedicare loro del tempo. Ore preziose sia per noi che per loro.

Ma il tempo non è l’unica cosa da considerare. Un altro fattore importante è lo spazio che abbiamo a disposizione in casa.

Quanto spazio serve per tenere in casa un cane?

Se abbiamo un piccolo appartamento, la cosa più naturale che verrebbe da pensare se volessimo prendere degli animali domestici da tenere in casa, in particolare un cane, è quella di optare per uno di media o piccola taglia.

Le dimensioni dell’animale sono importanti ma non sono l’unico elemento discriminante per capire quanto spazio serva in casa.

Bisogna considerare la personalità e le esigenze di ciascun cane. Nella puntata 4 “Come instaurare una relazione con il cane”, Roberto Marchesini esprime molto bene questo concetto parlando di ontogenesi e filogenesi del cane.

Alcune razze anche se di medie o piccole dimensioni sono più iperattive di altre, e quindi uno spazio limitato potrebbe non soddisfare il loro bisogno di esercizio fisico. Non solo, una routine sedentaria può portare addirittura a problemi comportamentali del cane.

Mentre altri cani più riservati, indipendenti e calmi sebbene di grossa taglia, vivono bene in ambienti più tranquilli.

Quindi valuta lo spazio necessario considerando le caratteristiche del cane oltre che le dimensioni.

Quanto costa mantenere un cane o un gatto?

Il fattore economico è il terzo aspetto da considerare quando si decide di prendere animali domestici da tenere in casa.
Ci sono diverse voci che concorrono alla spesa: alcune sono ricorrenti e altre più saltuarie.

I costi iniziali

L’investimento maggiore si ha all’inizio perché bisognerà acquistare tutto l’occorrente per accoglierlo:

  • cuccia
  • ciotole per cibo e acqua
  • guinzaglio e collare
  • cibo, che varierà a seconda delle diverse età dell’animale
  • prime visite dal veterinario.

spese veterinarie

 

Nel caso di un cucciolo, ancor prima di introdurlo nel nucleo familiare, è importate il ciclo di vaccinazioni contro le principali malattie infettive. Serve a valutare l’eventuale presenza di patologie, anche trasmissibili all’uomo.

Infine il microchip obbligatorio per il cane e in via di regolamentazione nel caso del gatto. Alcune Regioni, come ad esempio la Lombardia, hanno già introdotto l’obbligo di inserimento del microchip ai gatti. Quindi accertati sulle direttive della tua Regione.

In linea generale, l’inserimento del microchip è totalmente gratuito se effettuato negli uffici delle ASL territoriali, a parte qualche caso eccezionale da verificare preventivamente. È a pagamento se fatto presso gli ambulatori veterinari privati.

Le spese ricorrenti

Tra le spese cosiddette ricorrenti, l’acquisto del cibo sarà quella più rilevante. Si possono scegliere diversi tipi di alimenti, anche economici. Ma attenzione, perché spesso possono essere causa di problemi sanitari se la materia prima è scadente.  In ogni caso, il cibo per cane e gatto resta un acquisto significativo, specialmente se si presentano necessità alimentari specifiche in seguito a intolleranze o allergie o  si deve ricorrere a diete medicate specifiche.

Al secondo posto ci sono le spese per la pulizia e la toelettatura, che in alcuni casi possono richiedere un trattamento presso centri specializzati, pensiamo ad esempio ai Barboncini o al Barbone o ai gatti a pelo folto.

Infine, aggiungiamo i costi per le visite veterinarie sia per le vaccinazioni e le profilassi antiparassitarie periodiche.

Le spese straordinarie

Talvolta possono subentrare costi straordinari: problemi di salute, danni causati dal cucciolo, smarrimento, e così via. A questo proposito, puoi sottoscrivere polizze assicurative che possano assicurarti maggiore tranquillità in determinate circostante.

Tra queste ci sono le assicurazioni per gli animali domestici per coprire le spese veterinarie.

Molte compagnie assicurative offrono diversi servizi:

  • il rimborso spese pre e post interventi chirurgici, day-hospital, terapie, fisioterapie o acquisto di medicinali;
  • il rimborso spese veterinarie quando si è in viaggio;
  • la possibilità di chiedere consulenze veterinarie o consigli sulla nutrizione, su pet-sitter o addestratori;
  • il rimborso per le spese sostenute per il ritrovamento in caso di smarrimento;
  • la localizzazione dell’animale tramite smartphone.

Inoltre puoi prevedere polizze assicurative per la responsabilità civile e la tutela legale se il cucciolo combina qualche guaio: ricorda che in caso di danni è sempre il padrone che risponde. Meglio pensarci prima.

Come vedi ci sono davvero tante opzioni che puoi valutare e con una piccola spesa preventiva anche di pochi euro al mese, si possono risparmiare costi più alti in futuro.

Riepilogando

Prima di prendere animali domestici da tenere in casa considerate bene i tre fattori che abbiamo menzionato:

  1. Il fattore tempo, per l’educazione, il gioco, l’igiene dell’animale
  2. Il fattore spazio tenendo conto anche delle attitudini dell’animale
  3. Il fattore economico per cibo, spese mediche e accessori.

Adottare in modo consapevole vuol dire adottare con responsabilità e capire anche quando non riusciamo a gestire un animale in casa.

Ospite della puntata Elisa Bertoldi, blogger e founder di Miciogatto.it.

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