vivere con un gatto

Vivere con un gatto: comportamento e comunicazione

Vivere con un gatto vuol dire conoscere il modo in cui si relaziona con l’uomo e come vive la sua dimora.

Ci sono molti luoghi comuni quando si parla di gatti. Si dice che prendere un gatto sia più comodo che prendere un cane. Si dice che il gatto stia bene anche da solo. Sarà vero? Quali sono le verità sul mondo felino?

di cosa parleremo

Il mondo felino ha sempre trascinato con sé un alone misterioso e allo stesso tempo affascinante. La natura un po’ schiva e difficilmente prevedibile fa sembrare i gatti creature magiche. E non è insolito sentir dire che siano animali difficili e solitari o addirittura opportunisti ed egoisti. 

Questi luoghi comuni sono spesso alimentati da un’errata abitudine a interpretare il linguaggio del gatto, il suo comportamento e la sua socialità usando come metro di confronto il cane o l’essere umano.

Il tipo di relazione con il gatto è molto diversa da quella che si può instaurare con un cane. Nel quarto episodio abbiamo parlato a lungo delle caratteristiche relazionali del cane e del bisogno di socialità che ha per sua natura. Il cane entra in modo attivo nel gruppo e manifesta il suo affetto in modo molto collaborativo. Il gatto invece si avvicina all’uomo nei momenti di relax e di dolce far niente. Quindi non segue la stessa metrica di obbedienza che invece riscontriamo nei cani.

Cane e gatto sono mondi differenti che non si possono confrontare né dare una preferenza a uno o l’altro perché sarebbe un po’ come chiedere a un bambino se preferisce mamma o papà.

Quindi se pensi di accogliere un gatto nella tua famiglia non puoi pretendere di aspettarti lo stesso tipo di legame affettivo che puoi instaurare con un cane. Le caratteristiche del gatto sono molto diverse.

Caratteristiche del gatto

Sull’etologia del gatto e le sue capacità relazionali, è molto interessante ciò che il noto etologo e zooantropologo dott. Roberto Marchesini scrive nel suo libro L’identità del gatto.

Lo definisce un solista (non un animale solitario!) perché quando è in attività ama fare le cose da solo e cerca a tutti i costi la propria individualità e privacy. Ciò nonostante, il gatto ha una forte socialità, molto più conviviale che collaborativa, e sa regalare molto calore e dolcezza.

 

comportamento del gatto

 

È un animale in grado di costruire legami affettivi, ma lo fa in un modo discreto e meno morboso, preferendo un approccio più moderato e con i suoi tempi. Infatti si avvicina all’uomo quando ha voglia di godersi un momento di rilassamento, e lo fa con atteggiamenti anche di regressione infantile quando ad esempio fa le fusa o “impasta”.

Inoltre, il gatto ha un relazione molto forte con la dimora, che non è solo casa ma un luogo in cui affida la propria esistenza, come se la casa fosse la proiezione del suo stesso corpo. Per il felino, la casa deve essere stabile, con coordinate fisse, ma allo stesso tempo ricco di novità e di giochi che stimolino la sua curiosità e soddisfino l’istinto predatorio. Essendo animali molto territoriali, l’ambiente in cui vivono diventa una dimensione sociale. 

Come vivere con un gatto in casa

In funzione delle differenze di relazione che esistono tra cane e gatto, spesso si dice che esistano persone adatte ad accogliere un gatto e persone adatte per stare con un cane. Si tratta di stereotipi oppure c’è un fondo di verità? Secondo quanto afferma il dott. Marchesini, è vero. 

Il gatto ha bisogno di costruire situazioni ricche di interazioni in cui si sente protagonista. Il compagno ideale del gatto è chi vive la casa e ama trasformarla in un luogo pieno di vita, chi lascia che sia il gatto l’attore senza imporre nulla, ma lasciando a lui la gestione delle iniziative. Non è una questione di pretenziosità ma la sua sensibilità lo porta a preferire un rapporto più riservato ed empatico. 

attaccamento morboso del gatto

Il gatto è a suo agio con chi rispetta la sua riservatezza e la sua natura felina, senza eccessi di affettività e continua stimolazione sensoriale: le troppe carezze, infatti, possono irritare il gatto.

Se desideri vivere con un gatto, non puoi lasciare fuori la felinità, fatta di balzi, di predazione e di marcature. Ciò vuol dire che per costruire una relazione profonda non si può pretendere qualcosa di diverso dalla sua natura.

Ma c’è ancora dell’altro di cui il Dott. Marchesini parla nella puntata 6 del podcast. Puoi ascoltarla qui. 

Ascolta l’intervista puntata 6

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Ospite della puntata Dott. Roberto Marchesini, etologo e zooantropologo.

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